FAQs – Frequently Asked Questions

venerdì, Gennaio 5th, 2018

Qui sotto rispondo alle domande che mi vengono poste più spesso: sul veganesimo, sulla salvaguardia dell’ambiente, su di me, .. Questo articolo riporta la pagina FAQ che trovate linciato sulla destra dello schermo, ma credo sia utile anche pubblicarlo come articolo in modo da permettere al maggior numero possibile di persone di leggerlo. 

Se avete altre domande non esitate a porle nei commenti, a scrivermi un’e-mail o un messaggio privato. Aggiornerò di tanto in tanto questo spazio pubblicando le domande che mi invierete (a patto che non si tratti di una domanda di carattere troppo personale).

Disclaimer: non sono un medico e quindi non posso dare consigli di tipo medico o dietetico. Tutto quello che scrivo e dico è il ricavato della mia esperienza personale. Ogni corpo e ogni persona è diversa e ha un fabbisogno giornaliero proprio, inoltre ognuno di noi risponde in maniera personale all’assunzione di diversi cibi e bevande (ad esempio, quel che a me può dare una reazione allergica, a te può far stare benissimo). Io spero solo di potervi ispirare a fare delle scelte più sane per sentirvi al meglio.

Vegan

Perché diventare vegano?

Scriverò un post più approfondito rispondendo a questa domanda, ma per il momento voglio riassumere in breve in questo modo:

a. Etico
Il veganesimo è un impegno morale alla non-violenza, un impegno contro la dissonanza morale e lo specismo.
Vediamo i nostri cani e gatti come amici: li accarezziamo, li amiamo, soffriamo quando muoiono, nonostante non parlino la nostra stessa lingua e non abbiamo il nostro quoziente intellettivo. Ci tirano su di morale quando siamo tristi, li lasciamo liberamente girare in casa, amiamo la loro compagnia e ci mancano quando non ci sono.
Mucche, agnelli e pesci, invece, vengono uccisi in massa (clicca qui per vedere quanti ne muoiono ogni giorno), dopo una vita passata in un carcere, maltrattati e umiliati. Se è considerato sbagliato maltrattare un cane o un gatto, perché maltrattare e uccidere un maiale non lo sarebbe?
E’ ormai indiscutibile il fatto che gli animali provino emozioni come noi umani. Il veganesimo non è volto a sostituire la compassione per i nostri simili con quella verso gli animali, ma ad andare contro lo specismo, quindi ad allargare questa compassione anche alle altre specie.

b. Ambiente
L’industria della carne e dei prodotti caseari ha un impatto incredibilmente pesante sull’ambiente. Non ci viene insegnato a scuola e non viene spesso affrontato dai media, ma queste industrie sono responsabili della produzione di una quantità di CO2 enorme. I numeri cambiano a seconda degli studi, ma sono tutti d’accordo sul fatto che questa industria crei più CO2 di tutte le forme di trasporto messe insieme.
Se volete diminuire la vostra impronta ecologica, diventare vegani potrebbe essere la risposta migliore.
Alcuni dei motivi per i quali l’allevamento degli animali è dannosa per l’ambiente (fonte: http://www.cowspiracy.com/infographic ) :
– elevata emissione di CO2
– deforestazione
– elevato utilizzo e inquinamento dell’acqua
– metano emanato da scarti / escrementi
Per tutte le fonti clicca qui.

c. Salute
Sempre più persone provano a seguire una dieta vegana per sentirne gli effetti positivi sulla salute: più energia, pelle più luminosa, unghie e capelli più forti,.. (https://www.vegansociety.com/go-vegan/health). Molti, purtroppo, la vedono ancora come una dieta dannosa, non equilibrata ed estrema.
In realtà, una dieta vegana ben equilibrata esiste ed è adeguata, dal punto di vista nutrizionale, a ogni fase della vita dell’uomo. Anzi, in molti casi aiuta a ridurre il rischio di cancro e altre malattie quali diabete, asma, e malattie cardiovascolari. Per informarmi adeguatamente a questo proposito ho letto due libri, oltre a varie ricerche scientifiche pubblicate online (facendo attenzione a chi sponsorizza la ricerca) che mi hanno confermato che la mia esperienza personale non fosse solamente un effetto placebo: “How Not To Die” di Michael Greger e “The China Study” di T. Colin Campbell e Thomas M. II Campbell.

Cosa non mangiano e non utilizzano i vegani?

Il veganesimo non è solamente una scelta legata alla dieta, ma una scelta globale, che tocca ogni aspetto della vita quotidiana (niente panico, essere consapevoli di ciò che consumiamo comporta un po’ di studio, ma prometto che ti renderà più felice e in armonia con te stesso e il mondo che ti circonda).
I vegani non mangiano carne, pesce, latte e derivati, uova e miele.
I vegani non consumano prodotti di bellezza contenenti prodotti di origine animali e/o testati sugli animali (trucchi, creme, shampoo, balsamo), prodotti per le pulizie e l’arredamento della casa contenti prodotti di origine animale (detersivi, sapone, candele, poltrone, divani), non vanno al circo o allo zoo e in viaggio decidono di non andare a fare il giro sull’elefante, perché questi animali non vengono tenuti in condizioni adatte e vengono sfruttati al fine di intrattenere un pubblico umano.
Vestono abiti e calzano scarpe fatte solamente con materiali non ottenuti dagli animali (niente seta, cuoio e lana).

Detto questo, voglio sottolineare che non esiste un vegano perfetto. E’ impossibile diventare vegano in una botta sola e sono certa che ogni vegano a volte faccia delle scelte sbagliate (che sia consapevolmente o no) riguardo ai prodotti che utilizza. Facciamo del nostro meglio, ed è questa la cosa che conta di più.

Cosa mangiano i vegani oltre all’insalata?

Molti pensano che i vegani vivano di insalata e amore. La realtà dei fatti si trova dall’altra parte dello spettro. In generale, la dieta vegana è caratterizzata dall’abbondanza; abbondanza di frutta e verdura, legumi e cereali, noci e semi. Inoltre, siamo portati a sperimentare di più, allontanandoci dalla cucina alla quale siamo stati abituati fin da piccoli, scoprendo di conseguenza ingredienti nuovi e meno conosciuti dagli altri consumatori.
L’insalata è tutto ciò che fino a poco tempo fa un vegano poteva trovare nel menù dell’osteria del paese, quando andavi a mangiare con gli amici. Forse è per quello che molte persone pensano che i vegani mangino solo quello. C’era, e molte volte c’è tuttora, una mancanza di scelte vegane nei ristoranti tradizionali. A questo è arrivata l’ora di dare un cambiamento, non credete?
Presto condividerò dei biglietti da visita che potrete dare al ristorante dove avete trovato la scelta vegana per ringraziarli, e al ristorante dove l’opzione vegana non c’è ancora per incitarli a fare questo piccolo passo in più. Il tutto con un sorriso.

Costa tanto essere vegano?

No. Mangiare vegano può costare molto se decidi di vivere esclusivamente di superfoods (spirulina, semi di lino, macha, mirtilli, semi di chia); Ma se compri semplicemente frutta, verdura, legumi e cereali a volontà, e l’indispensabile quantità di noci e semi, non spenderai un centesimo in più di un onnivoro, anzi, potresti risparmiare anche un bel gruzzoletto. Inoltre, generalizzando, vegani e vegetariani sono attenti alla salute e quindi non fumano e bevono meno alcool, altri due fattori che contribuiscono cospicuamente al conto di fine mese.
Personalmente, mi piace sapere che posso benissimo, una volta al mese, comprarmi un bel barattolo di semi di canapa in più da aggiungere ai miei frullati, perché anche questo mese non ho fumato nemmeno una sigaretta.

Bisogna prendere integratori? Quali?

Sì, se decidi di diventare vegano, dovrai prendere un integratore di vitamina B12. Non ti preoccupare, non c’è niente di innaturale nel prendere un integratore. Viviamo in una società moderna e all’avanguardia, che si è evoluta allontanandosi dalla vita nella natura alla quale erano abituati i nostri antenati. La vitamina B12 è originariamente presente nei batteri, e potremmo assumerne abbastanza se bevessimo una barilata di acqua fresca di sorgente non filtrata, ma visto che probabilmente nessuno di noi è disposto a farlo, è importante integrare. I sintomi di un’insufficienza di vitamina B12 si manifestano solamente dopo un lungo periodo, e molte volte viene individuata solamente attraverso un’analisi del sangue.

Perché gli onnivori non devono integrare la vitamina B12?

Gli animali che gli onnivori mangiano, producono B12 attraverso i batteri presenti nel loro apparato digerente . Inoltre, spesso ricevono a loro volta integratori. Perciò la loro carne e i loro derivati, contengono ancora in parte la vitamina.

Quali sono le risorse che hai utilizzato per informarti sul veganesimo?
Di seguito troverete elencati documentari, libri, siti web, ecc. che ho utilizzato e utilizzo tuttora. Notate che alcuni sono in madrelingua inglese.

Documentari
Cowspiracy
What The Health
Forks Over Knives
Earthlings

Libri
How Not to Die
The China Study

Blog e websites
Nutritionfacts.org
Famiglia Veg
Io Scelgo Veg
Scienza vegetariana
PETA

YouTube
James Aspey
Gary Yourofsky
Earthling Ed

Eco-friendly lifestyle

Quali prodotti mi consigli di eliminare per sprecare e inquinare meno?

Prima di tutto, non comprate le bottiglie d’acqua, vi prego. Nella maggior parte dei casi, l’acqua del rubinetto è potabile, e se siete fortunati avete anche qualche sorgente nelle vicinanze dove riempire delle bottiglia di acqua fresca. Se siete ancora scettici, potreste investire dei soldi in più per comprare un filtro (da attaccare direttamente al rubinetto o una brocca con un filtro intercambiabile).
Evitate di utilizzare piatti e posate di plastica a pranzo e cena, sono consapevole che a volte sia più facile, soprattutto ai ritmi di vita di oggi. Dovrete ritagliare quei dieci minuti per lavare i piatti, ma eviterete di buttare quantità enormi di plastica.

Portate sempre una borsa di cotone per portare la vostra spesa. Non chiedete sempre il sacchetto alla cassa. E’ vero, spesso sono fatti di un materiale biodegradabile, ma è sempre meglio non doverlo usare, no? Inoltre potete anche comprare dei sacchetti riutilizzabili (come questi) per la frutta e la verdura, per evitare di usare i sacchetti nel reparto ortofrutticolo (non ho mai avuto problemi alla cassa utilizzandoli).

Chiedete che il drink vi venga servito senza cannuccia. Un piccolo gesto per evitare uno spreco di innumerevoli pezzi di plastica.
Infine, immancabili in questa lista, i prodotti di origine animale. Il perché l’ho spiegato qui sopra, nella risposta alla domanda “Perché diventare vegano?”.

Quali prodotti consigli per essere più eco-friendly?

Basta una borsa di cotone per portare la spesa e una bottiglia di latta (o altro materiale resistente) da portare sempre con te. Se vuoi, puoi anche portarti appresso delle posate riutilizzabili e una cannuccia in bambù o metallo, nel caso mangiassi fuori e ti portassero le posate di plastica. Anche un barattolo (o due, o tre) di vetro può risultare utile se trovassi un supermercato con i prodotti sfusi (pasta, riso, cereali, ecc.).

Benessere

Posso aumentare la massa muscolare mangiando vegano?

Assolutamente sì. Sinceramente non sono a conoscenza dell’esatta quantità di macro- e micronutrienti che bisogna assumere quando si vuole avere un tono muscolare maggiore perché non me ne sono mai interessata. Posso però linkarvi alcuni ragazzi vegani che sono prova vivente della mia risposta: SimnetNutrition, Nimail Delgado, Massimo Brunaccioni, Tim Shieff, Rich Roll,..

Perché nei frullati metti la spirulina, i semi di lino, i semi di canapa, eccetera?

Perché apportano un componente nutrizionale positivo. Cercherò di aggiungere, dove utilizzo questi prodotti, una piccola descrizione della loro derivazione e del loro impatto positivo sulla salute.
Come ho specificato sopra non sono assolutamente indispensabili in una dieta vegana, sono solamente un qualcosa in più.

Viaggi

E’ difficile mangiare vegano durante un viaggio?

Ho fatto un solo lungo viaggio da quando sono diventata vegana. Durante questo viaggio abbiamo visitato l’India, il Vietnam, la Cambogia e la Thailandia. Sono sempre riuscita a mangiare vegano circa tre volte al giorno, quindi non posso affermare sia difficile. Certo, in alcuni posti è più facile rispetto ad altri, ma è sempre fattibile e ho scoperto posti incredibili e ho avuto conversazioni simpatiche grazie a questa mia piccola esigenza in più.

Se siete curiosi sul come ho mangiato vegano ogni giorno durante i due mesi e mezzo di questo viaggio, presto condividerò un video con i miei cinque consigli più importanti affiancato da un articolo a proposito.

Su di me

Quando sei diventata vegetariana e quando vegana?

All’incirca all’età di 8 anni decisi di non voler mangiare più carne. Poi fui costretta dal medico di famiglia e dai miei genitori a mangiarla almeno una volta a settimana, finché non ricominciai a vederla come una cosa normale e a darci poco pensiero. Avevo 20 anni quando decisi di tornare a diventare vegetariana; vivevo da sola ed era una conseguenza naturale e logica di tutto quel che avevo imparato da piccola osservando la natura e gli animali.
Sono, invece, diventata vegana all’inizio del 2016 dopo un lungo periodo di riflessione su cosa avrebbe comportato questa scelta. Fino a circa un anno prima ritenevo il veganesimo estremo, come molti; non avevo idea che per la mia colazione a base di yogurt o uova, dovessero soffrire e morire pulcini, galline, vitelli e mucche. Non appena, attraverso documentari informativi quali Cowspiracy e Earthlings, ne venni a conoscenza, la decisione di diventare vegana fu la più importante decisione che potessi prendere.

Cosa mi ha fatto dubitare per qualche tempo?

Essenzialmente due cose: prima di tutto, la consapevolezza di non essere abbastanza informata sulle conseguenze di salute nell’adottare una dieta vegana; Essenzialmente, sapevo di non sapere. Poi, la consapevolezza che avrei dovuto affrontare critiche di persone che non capiscono e ignorano la vera situazione delle industrie della carne, dei latticini, delle uova, dei prodotti di bellezza, eccetera. Perciò mi sono concessa un periodo di studio e riflessione durante il quale ho letto libri, studi scientifici, visto altri documentari, ascoltato podcast, e nel momento in cui ho stabilito di avere abbastanza informazioni sia per rispondere in maniera adeguata alle persone che criticano questo stile di vita con dei fatti, sia per poter dire che una dieta vegana è assolutamente salutare (con alcuni accorgimenti, quali l’integrazione della vitamina B12) e, anzi, andrebbe consigliata a tutti.