Il nostro primo orto

mercoledì, maggio 24th, 2017

Non so se vi ricordate; anzi, forse non ne avete nemmeno mai sentito parlare. Da piccola avevo alcuni libri della serie “Il mio primo libro..”. Uno intitolato all’incirca “Il mio primo libro sulla Terra” che parlava del sistema solare, della Terra e da cosa è costituita, eccetera. Un altro si chiamava “Il mio primo libro del Natale” e illustrava le tradizioni più disparate delle varie culture durante il periodo natalizio. Era tutto spiegato in modo semplice e molto chiaro, e tutto era reso interessante dalle illustrazioni.

Ecco. Io e Roberto abbiamo appena finito di piantare “il nostro primo orto”. Pensavo di condividere con voi quel che imparo, sulle stagioni, sulle piante, sulla loro crescita e gestione, in una serie che segue vagamente le tracce dei libri “Il mio primo..”, semplice, chiaro e conciso, magari stellato da piccole curiosità.

Ovviamente essendo il nostro primo orto, impareremo durante il percorso; magari qualche pianta morirà e altre daranno frutti favolosi. Sono curiosa, e voglio documentare e condividere con voi passo per passo questo viaggio.

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Per cominciare questa serie voglio raccontarvi un po’ com’è nato il nostro orto: in fretta e furia, appena in tempo per la stagione estiva.

Ci siamo trasferiti in questo piccolo paesino nelle montagne dell’entroterra ligure a fine Aprile. Non sapevamo ancora se avremmo fatto in tempo a fare l’orto quest’anno, ma dopo aver messo a posto alcune delle cose in casa, entrambe eravamo attratti dall’idea di riuscire a fare crescere almeno qualcosa. Abbiamo cominciato dalle piantine in casa e sul terrazzo. Perlopiù piante ornamentali ed erbe aromatiche.

Intanto i nostri vicini e amici in paese ci parlavano delle loro zucchine e dei pomodori che avrebbero piantato quest’anno; così abbiamo ceduto. A pochi passi da casa abbiamo trovato un pezzo di terra da coltivare, e una mattina siamo andati e abbiamo cominciato a vangare.

La terra era strepitosamente morbida in confronto a quella alla quale ero abituata dai miei genitori. Sembrava quasi semplice vangare quella terra nella quale non era stato coltivato niente per tre anni.

Il terreno si trova su due livelli (chiamate “fasce” in Liguria); uno piccolo, circondato solo da vigne, e uno più grande, sul quale crescono anche degli alberi da frutto. Abbiamo cominciato dalla ‘”fascia” piccola. Dopo aver vangato, abbiamo tolto erbacce, resti di altre piante e pietre. Poi abbiamo formato dei “letti” per le nostre piante, e abbiamo cominciato a pensare cosa ci volevamo piantare.

Dopo aver chiesto ai nostri genitori a grandi linee cosa si potesse piantare e come, siamo andati alla ricerca delle nostre prime piantine. Abbiamo riempito un letto di lattuga, che dopo esser stata piantata, sembrava stesse per morire. Per fortuna, è bastato un poco di acqua dopo il calare del sole per farla ravvivare e riprendere. Pensavamo la nostra prima pianta stesse già per lasciarci le penne.

Il secondo letto è un misto di peperoncino ciliegino (che abbiamo erroneamente comprato, pensando fosse pomodoro ciliegino), fagiolini, e melanzana. Nel terzo letto regnano due maestose piante di peperone, uno giallo e uno rosso.

Nel frattempo, i nostri genitori hanno capito che abbiamo questo pezzetto di terra e che amiamo passarci il tempo, e hanno cominciato a regalarci piante. Così poco dopo aver piantato le prime piante, abbiamo esteso l’orto anche alla seconda fascia. Qui abbiamo piantato zucchine trombette, cetrioli, altri fagiolini, cipolle, basilico e pomodori (ciliegino, perina e cuor di bue). Inoltre abbiamo un piccolo angolo per della rucola selvatica.

Da ieri, il nostro orto è al completo. Non pianteremo altro per quest’estate. Quindi possiamo dare il via alla seconda fase del progetto “orto”, il mantenimento, l’irrigazione, eccetera. Vi terrò aggiornati sul proseguimento di questa nostra avventura last-minute nei prossimi post. Se avete domande o suggerimenti, contattatemi. Sono curiosa di imparare.


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